Issa Nlareb: golfista senza gambe e dita
https://www.associazioneinvalidi.org/
Il golf oltre i limiti: la storia di Issa Nlareb all’Alps Tour italiano
C’è chi gioca a golf inseguendo un punteggio. E poi c’è chi scende sul green per inseguire qualcosa di molto più grande: una seconda possibilità. È il caso di Issa Nlareb, 37 anni, camerunense di nascita e oggi residente in Francia, protagonista della tappa italiana dell’Alps Tour al Golf Villa Paradiso, in Brianza. Una presenza che va oltre la competizione: è una lezione vivente di resilienza.
Dalla promessa africana al dramma
Nlareb non è sempre stato “il golfista senza gambe e senza dita”. Prima del 2018 era una delle promesse emergenti del golf africano: professionista dal 2009, aveva conquistato tre Open regionali tra Nigeria, Gabon e Senegal, affacciandosi con ambizione al circuito internazionale.
Poi, durante una gara in Egitto, la sua vita cambia radicalmente. Una meningite batterica con sepsi lo colpisce all’improvviso: febbre altissima, dolori lancinanti, il coma. La conseguenza è devastante: amputazione di entrambe le gambe sotto il ginocchio e di diverse dita delle mani.
Per molti sarebbe stata la fine. Per Issa, invece, è stato l’inizio di una nuova partita.
La rinascita: “Il golf mi ha tenuto in vita”
Durante la lunga riabilitazione, il pensiero del golf non lo abbandona mai. Anche quando non riesce a parlare, continua a “giocare nella sua testa”.
Il ritorno sul campo è un’impresa tecnica prima ancora che sportiva. Nlareb utilizza protesi alle gambe e una soluzione ingegnosa per ovviare alla mancanza di dita: una cinghia che lega il bastone alla mano sinistra, trasformando il braccio e il ferro in un unico elemento.
Il risultato? Uno swing sorprendentemente potente ed elegante, capace di far volare la pallina “alta e lontana”, come se il corpo non avesse limiti.
Il ritorno alle gare e il simbolo dell’inclusione
Dal 2021 Issa torna a competere, addirittura superando il taglio in tornei contro giocatori normodotati. La sua carriera riparte anche nei circuiti della disabilità, dove diventa uno dei protagonisti della European Disabled Golf Association, arrivando ai vertici del ranking.
Nel 2024 conquista lo US Adaptive Open nella categoria amputati multipli, confermandosi l’anno successivo. Ma più dei risultati, è il messaggio a colpire: il golf può essere davvero uno sport inclusivo.
L’Italia e la tappa dell’Alps Tour
La sua partecipazione al Villa Paradiso Alps Open, prima tappa italiana dell’Alps Tour 2026, non è passata inosservata. Invitato con una wild card, Nlareb ha portato sul green brianzolo non solo il suo talento, ma una storia capace di lasciare il pubblico senza parole.
Ogni colpo diventa un piccolo evento. Non per pietà, ma per stupore autentico: la dimostrazione concreta che tecnica, adattamento e volontà possono ridefinire i confini dello sport.
Una sfida ancora aperta
Eppure, dietro la storia straordinaria, resta una realtà più dura: Issa gioca senza sponsor. Viaggiare, partecipare ai tornei, sostenere la famiglia — tutto pesa sulle sue spalle.
La sua presenza in Italia è anche questo: un richiamo al mondo del golf e dello sport in generale, affinché l’inclusione non resti solo una parola, ma diventi supporto concreto.
Conclusione
Issa Nlareb non è soltanto un atleta. È la prova che lo sport può essere ricostruito, pezzo dopo pezzo, anche quando sembra che tutto sia perduto. Sul green dell’Alps Tour, la sua non è solo una gara: è una dichiarazione di possibilità.
Issa Nlareb: golfista senza gambe e dita
