Ministra Locatelli: Dal 2027 riforma persone con disabilità
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La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha ribadito le linee guida del governo italiano per l’attuazione della riforma del sistema di tutela delle persone con disabilità, sottolineando l’importanza della fase di sperimentazione territoriale in corso e l’obiettivo di estendere completamente il nuovo modello su tutto il territorio nazionale entro il 1° gennaio 2027.
Una riforma graduale e condivisa
La riforma della disabilità ha come cuore normativo il decreto legislativo n. 62 del 2024, che semplifica le procedure di accertamento dell’invalidità civile introducendo, tra le altre novità, un sistema di valutazione multidimensionale e il cosiddetto Progetto di vita per ogni persona con disabilità. Queste misure — strutturate in combinazione tra servizi sanitari e sociali — puntano ad affiancare gli individui e le loro famiglie in modo più integrato e personalizzato rispetto al passato.
In una nota ufficiale, Locatelli ha spiegato che il governo ha deciso di estendere gradualmente la sperimentazione del nuovo sistema a un numero sempre maggiore di province italiane. A partire dal 1° marzo 2026, altre 40 province sono state incluse nel percorso di formazione e applicazione delle nuove procedure, favorendo la diffusione sul territorio e permettendo agli enti locali e agli operatori dei servizi di prepararsi al cambiamento.
Obiettivo: tutta l’Italia pronta al 2027
Il punto centrale delle dichiarazioni della ministra riguarda proprio la data del 1° gennaio 2027. Secondo Locatelli:
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Entro quella data, tutte le province italiane devono essere pronte ad applicare integralmente la riforma e le nuove opportunità offerte dal decreto legislativo.
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Le province finora non coinvolte nelle fasi sperimentali possono comunque avviare percorsi di formazione e adeguamento, ma a partire dal 2027 il sistema dovrà essere operativo in tutto il Paese.
Questa scadenza coincide con il completamento della fase di sperimentazione legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha sostenuto finanziariamente e organizzativamente la riforma. La ministra ha sottolineato che il percorso formativo e la partecipazione degli enti locali rappresentano opportunità per garantire standard coerenti su tutto il territorio nazionale.
Un cambiamento di prospettiva
Locatelli ha più volte evidenziato che la riforma non si limita a un mero aggiustamento burocratico, ma rappresenta un cambio culturale nell’approccio verso le persone con disabilità. Con la sostituzione di processi frammentati con un’unica valutazione multidimensionale e il Progetto di vita, l’obiettivo è favorire inclusione, autonomia e pari opportunità nelle diverse dimensioni della vita quotidiana — dal lavoro all’istruzione, dai servizi sociali alla partecipazione comunitaria.
Conclusioni e sfide future
Il messaggio della ministra Locatelli è chiaro: la riforma della disabilità è un progetto che richiede tempo, competenze e un forte coordinamento tra istituzioni nazionali, regioni, province e operatori del settore. La scadenza del 1° gennaio 2027 non è solo un termine tecnico, ma una tappa fondamentale per assicurare che le nuove opportunità e strumenti entrino effettivamente nella vita delle persone con disabilità in ogni angolo d’Italia.
